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Reati Societari
Reati Societari
Gabriele Mazzotta, Antonio D’Avirro
Giuffré, 2004.
Le crisi finanziarie rivelatesi di recente in Italia hanno posto al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica il tema dei comportamenti di amministratori e soggetti preposti al controllo nelle società commerciali di recente oggetto del d.lgs. 11 aprile 2002 n. 61.
Tra le norme da questo introdotte l’infedeltà patrimoniale, prevista nell’art. 2634 c.c., in particolare, assume un ruolo centrale nella raffigurazione del conflitto d’interessi che induce l’amministratore ad operare per sé ed a scapito dell’ente di cui faccia parte; l’importanza che tale disposizione è destinata ad assumere in ambito economico dipende pure dalla sua diretta applicabilità al settore bancario e dell’intermediazione finanziaria.
L’art. 2635 c.c. descrive, per la prima volta, nel nostro ordinamento, la condotta di corruzione posta in essere nelle società commercilai da amministratori e/o controllori.
Si tratta di norma suggestiva, che sollecita riflessioni sul fenomeno corruttivo in ambito privato, in quanto la corruzione si manifesta attorno ai centri di potere dal quale dipendono le realizzazioni di particolari interessi.
Questo volume analizza l’effettiva portata di tali disposizioni e costituisce una prima analisi circa la loro pratica operatività, la loro adeguatezza a risolvere i fenomeni criminosi talvolta causa di dissesti economici disastrosi (come le recenti cronache evidenziano), fornendo al contempo suggerimenti interpretativi su norme di non semplice lettura

I reati di false comunicazioni sociali